Il codice sensoriale grappa
"Il codice sensoriale grappa" è stato progettato per consentire al discente di apprendere la corretta valutazione del prodotto correlando la rilevazione con ogni step della filiera produttiva. Il corso comprende le slide commentate dall’autore e le medesime senza commento per semplificare il ripasso dei temi trattati, la consultazione e l’eventuale esposizione durante eventi.
Le sezioni del corso
-
1
Il codice sensoriale grappa: i video
-
(Included in full purchase)
Decifrare il codice sensoriale della grappa
-
(Included in full purchase)
Il cervello, gli organi di senso e la grappa
-
(Included in full purchase)
La genesi del codice sensoriale della grappa: l'uva e la vinaccia
-
(Included in full purchase)
La genesi del codice sensoriale della grappa: la distillazione
-
(Included in full purchase)
La genesi del codice sensoriale della grappa: l'invecchiamento
-
(Included in full purchase)
-
2
Il codice sensoriale grappa: le slide
-
(Included in full purchase)
Il codice sensoriale grappa
-
(Included in full purchase)
SOMMARIO
Decifrare il codice sensoriale della grappa La grappa secondo la legge La grappa secondo la chimica Il bicchiere per la grappa La percezione La procedura di valutazione in 5 mosse Il cervello, gli organi di senso e la grappa La vista L’olfatto Il tatto e il gusto La genesi del codice sensoriale della grappa L’uva e la vinaccia La conservazione della vinaccia La distillazione Gli alambicchi della grappa L’invecchiamento L’aromatizzazione Dall’alambicco alla bottiglia Il mondo della grappa Momenti di consumo e regole di servizio
L'AUTORE
Luigi Odello: Enologo, giornalista, professore a.c. in università italiane e straniere, fondatore di Odello M&L Studio Associato, presidente Centro Studi Assaggiatori e presidente onorario dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, amministratore delegato Narratori del gusto, Istituto Eccellenze Italiane Certificate e segretario accademico dell’International Academy of Sensory Analysis, membro del consiglio di amministrazione di Good Senses, Assaggiatori Italiani Balsamico, Istituto Internazionale Chocolier e Istituto Nazionale Espresso Italiano, presidente del comitato scientifico del medesimo, di quello dell’Istituto Nazionale Grappa e del Centro Nazionale Studi Tartufo, membro dei comitati scientifici di Koinon e Fondazione Minoprio, coordinatore Conferenza delle Accademie, direttore de L’Assaggio, Sensory News, Coffee Taster e Grappa News. Nel corso della sua carriera ha maturato particolari competenze in analisi sensoriale e nell’implementazione dell’innovazione in aziende dedicando particolari approfondimenti alla programmazione neurolinguistica e all’analisi transazionale. In ambito universitario è giunto a svolgere oltre 300 ore l’anno di lezione, è relatore o correlatore di quasi 200 tesi di laurea e autore di numerose pubblicazioni. Ha al suo attivo 55 libri e collaborazioni con le più importanti riviste del settore, è relatore in numerosi convegni sia in Italia, sia all’estero.
I CODICI SENSORIALI
“Il codice sensoriale” è il titolo di una serie di monografie di concezione innovativa in cui il sapere non è trasmesso a blocchi che ogni utente deve poi assemblare per giungere alla conoscenza, ma è condensato in paragrafi, per quanto possibile leggeri, a senso compiuto. Gran parte delle monografie sono in qualche modo state modellate sulle centinaia di domande poste da migliaia di allievi in aula che hanno così suggerito agli autori che cosa mancava a un determinato concetto per essere esaustivo e chiaro. Certo, scrivere non è come parlare e leggere non è come ascoltare. In aula il tono della comunicazione si imposta anche in base agli sguardi attenti o smarriti degli astanti e si cambia in funzione di questi. Ogni monografia del codice è dedicata a un argomento specifico (vino, grappa, caffè ecc.) e quindi ha parti che cambiano, ma ce n’è una che rimane sempre uguale: quella dedicata al nostro meccanismo percettivo che porta il cervello a elaborare delle mappe in base alle quali ci fa assumere determinati comportamenti. Insomma: il giudizio finale è in genere laconico (lo adoro, mi piace, non mi piace, non lo sopporto proprio), ma il percorso che facciamo per ottenerlo, per quanto emesso nel giro di una manciata di secondi, è molto complesso. Scoprire cosa ci sta dietro riesce sempre a migliorare la qualità della vita. Ogni monografia ha comunque anche un proprio stile, in parte perché imposto dal prodotto, ma soprattutto perché cambiando l’autore variano le modalità espressive.